PT

ES

EN

IT

Riconoscimento di cittadinanza italiana per matrimonio

Quando si parla di matrimonio, si parla di una nuova storia nella vita di una persona, nella quale, ora, dovrà riconoscersi come parte di un nuovo ambiente, con l’intenzione di costruire un nuovo nucleo familiare e un nuovo futuro per sé stessa.

E quando questo passo coinvolge persone di due paesi diversi, sono tante le nuove situazioni da affrontare. Una di queste è capire se si potrebbe trasmettere la loro cittadinanza di origine al nuovo partner.

Attualmente, in Italia, l’ottenimento della cittadinanza italiana per acquisizione quando dell’esistenza di un matrimonio con un/a italiano/a prevede due tipi di acquisizione della cittadinanza per matrimonio:

  1. Il primo, chiamato CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO, è quello in cui matrimonio è avvenuto PRIMA del 27 APRILE 1983 – anche denominato JURE MATRIMONII;
  2. Il secondo, chiamato NATURALIZZAZIONE PER MATRIMONIO, è quello che riguarda tutti i matrimoni avvenuti dal 28 APRILE 1983.

Nel prima caso (i), il riconoscimento è fatto in maniera automatica, e va richiesto assieme alla richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana del coniuge discendente da ceppo italiano per ius sanguinis.

Nel secondo caso (ii), la richiesta della cittadinanza italiana da parte del coniuge straniero potrà essere realizzata solamente quando:

  • Il coniuge straniero, dopo il matrimonio, risieda legalmente in territorio italiano, da almeno 2 (due) anni; o
  • Dopo 3 (tre) anni dalla data di realizzazione del matrimonio, nel caso in cui il coniuge risieda all’estero.

Vale la pena sottolineare che, sarà concessa la “cittadinanza” a patto che, nel momento di pubblicazione del decreto di attribuzione della cittadinanza, non siano avvenuti la cessazione, l’annullamento o la dissoluzione degli effetti civili del matrimonio e non sussista nessun tipo di separazione personale della coppia. Inoltre, nel caso in cui ci sia la presenza di figli minorenni, nati o adottati dalla coppia, i termini di attesa si dimezzano.

Dalla fine del 2018, ai sensi del D. L n.113 del 04/10/2018, è stato inserito come requisito per la richiesta di naturalizzazione per matrimonio, la presentazione di una prova/certificato di conoscenza della lingua italiana con livello B1.

Le richieste di NATURALIZZAZIONE PER MATRIMONIO debbono essere presentate esclusivamente ONLINE sul sito del “MINISTERO DELL’INTERNO dal proprio interessato.

Infine, è importante sapere che prima di procedere alla richiesta e presentazione dell’istanza di naturalizzazione, il matrimonio, nel caso in cui sia stato realizzato all’estero, dovrà essere stato già trascritto presso il Comune italiano di riferimento.

Se hai dei dubbi o vuoi altri chiarimenti in merito, non esitare a contattare lo Studio Legale KLM, saremo lieti di aiutare!

“Riconoscere radici • Vivere storie • Costruire futuri”